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Sospeso il fermo dell'autotrasporto: ecco l'accordo!

L’accordo sulla vertenza dell’autotrasporto, raggiunto mercoledì sera tra il ministro dei Trasporti Altero Matteoli e le associazioni di categoria dopo ben due giorni di trattative, ha scongiurato il blocco annunciato dei tir per cinque giorni. Uno stop che, previsto a partire dal 30 giugno, “avrebbe potuto paralizzare il paese influendo negativamente sulla sua economia e sulla vita dei cittadini”, ha dichiarato il ministro Matteoli subito dopo la firma dell’intesa. Si è trattato dunque di un accordo ‘dovuto’, anche in considerazione delle difficoltà attraversate nell’ultimo periodo dal comparto, schiacciato dall’aumento incontrollato del greggio, e che oggi tranquillizza le associazioni degli autotrasportatori “soddisfatte del risultato”. Meno contenta la Confindustria, che invece parla di un precedente pericoloso che potrebbe portare a una rincorsa a “richieste particolari” e a concedere “indulgenze”.

Ma quali sono i punti dell’accordo tra governo e categorie dell’autotrasporto? Lo spiega una nota del dicastero delle Infrastrutture. Innanzitutto, c’è la conferma delle risorse già previste e non ancora quantificate preventivamente destinate al settore; in secondo luogo, si parla della presentazione di un emendamento per consentire la spendibilità per un triennio delle risorse destinate alle autostrade del mare e viene garantita l’effettuazione della variazione di cassa necessaria a garantire l’erogazione degli sconti sui pedaggi autostradali. Gli altri punti importanti dell’intesa sono: l’emanazione nei tempi necessari di un provvedimento atto a riportare il livello di accisa a 403 euro per mille litri; la destinazione delle risorse necessarie per il ricambio del parco circolante con Euro 5 per gli anni 2007, 2008, 2009 e il reperimento delle risorse aggiuntive dal fondo previsto dal decreto legge approvato il 18 giugno 2008, al fine di favorire una riduzione di costi nella misura già resa nota. Quanto agli aspetti normativi, si legge nella nota ministeriale, “sono state concordate disposizioni straordinarie per l’adeguamento automatico del prezzo del gasolio per il pagamento a 30 giorni delle fatture. Gli effetti del provvedimento saranno sottoposti a verifica dopo un anno dalla sua entrata in vigore” ed è stato deciso anche “di verificare l’ipotesi di approvare una norma per disciplinare le operazione di messa a disposizione della merce e degli imballaggi e la definizione dei correttivi al decreto legislativo 286/2005 entro il 31 luglio 2008”. Riguardo al valore dell’operazione, il costo dei provvedimenti messi in moto dal governo potrebbe arrivare a circa 600 milioni. 

Ecco il parere della Cna-Fita. “Il giudizio sull’accordo è certamente positivo – sottolinea il coordinatore nazionale dell’organizzazione Gianni Montali – per due ordini di motivi: essere riusciti a fare passare il principio, confermato dalla norma, che allorquando l’impresa di autotrasporto si trova ad affrontare aumenti dei propri costi dovuti alle tensioni sul carburante, possa chiedere al mercato, alla committenza, di farsi carico di questi maggiori oneri e l’essere riusciti a farsi confermare tutte quelle risorse che o non erano state ancora messe in spendibilità oppure addirittura ci erano state recentemente sottratte”. Inoltre, prosegue Montali, “l’ulteriore stanziamento di risorse attraverso Sviluppo Italia, che serviranno per abbattere i costi delle imprese, rappresenta un risultato che ci può e ci deve soddisfare”. Un risultato, conclude, ottenuto “grazie all’unità della categoria”.

Preoccupata invece la Confindustria. Secondo il presidente Emma Marcegaglia, quanto accaduto nel settore dell’autotrasporto, che ieri sera ha deciso di revocare lo sciopero annunciato dopo l’accordo con il governo, “non è un bell’esempio”. “Si è accettato – chiarisce la leader degli industriali – di indicizzare il prezzo del trasporto al prezzo del petrolio” ma così “si torna indietro. C’è un settore che soffre, però in questo modo non si risolve il problema”. In particolare, ammonisce la Marcegaglia dal centro studi di viale dell’Astronomia, in un momento in cui il paese vede “una riduzione della ricchezza complessiva delle imprese e delle famiglie” bisogna “fare attenzione a non rincorrere tutta una serie di richieste particolari” e a concedere “indulgenze”.


Scarica qui il protocollo d'intesa e la bozza di provvedimento.