Accordo Governo associazioni: prosegue l'iter della normativa.
Nelle ultime ore siamo venuti a conoscenza della versione speriamo definitiva del testo dell'emendamento approvato dal Governo e sul quale, molto probabilmente, verrà posta la fiducia.
Il testo è stato ulteriormente migliorato rispetto all'ultima versione, soprattutto nella parte che riguarda il riferimento alle percentuali di incidenza del gasolio in relazione alle varie tipologie di veicoli, passaggio riscritto in modo più chiaro, nonché alla parte relativa alle sanzioni in cui è stato inserito un riferimento al soggetto a cui compete comminare le sanzioni stesse.
Altra novità importante, sempre nella parte che riguarda le sanzioni, riguarda la previsione di poter gestire al meglio questa problematica in presenza di un contratto stipulato a seguito di un accordo volontario concluso tra la maggioranza delle Associazioni dei vettori e l'utenza così come la parte che riguarda i tempi di pagamento dove, necessariamente, è stata richiamata la Direttiva comunitaria in materia.
Da ultimo, in considerazione del fatto che il provvedimento non aveva il carattere di urgenza, è stata stralciata la parte del provvedimento (art. 83- sexies) che trattava della messa a disposizione della merce e degli imballaggi da parte del mittente: su questo aspetto occorre precisare che tale problematica non faceva parte delle nostre rivendicazioni ancorché il problema posto meriti la soluzione individuata ma il cui presupposto non necessiti di una normativa avente carattere di urgenza e che diverrà oggetto di successivi confronti.
Sul versante delle risorse, come da intese, vi è il riferimento agli interventi relativi alla indennità di trasferta, agli interventi sul lavoro straordinario, al credito di imposta sulle tasse automobilistiche sui veicoli sup. a 7,5 ton.
Sono previsti inoltre interventi per le aggregazioni e per la formazione professionale.
Il restante quadro delle risorse economiche, riguardanti l’intervento sulle accise, il provvedimento sui pedaggi autostradali e il decreto sui veicoli euro 5, del quale ancora non abbiamo riscontro ufficiale, ci è stato assicurato che compariranno nei provvedimenti specifici, come ad esempio quello del decreto di variazione trimestrale di cassa.
Così come dovrà essere emanato il provvedimento per la spendibilità delle somme a valere su Sviluppo Italia che dovrebbero essere sull’ordine di circa 200 milioni di euro e la cui disponibilità dovrà essere preservata, nonostante emendamenti che favorirebbero altri settori interessati analogamente all’autotrasporto al caro-gasolio, da quanto contenuto nel protocollo di intesa.